lunedì 11 settembre 2017

Quelle émotion !

Dopo tre anni, torno "a casa"...


Dal 1° settembre sono nuovamente in servizio - per 6 ore - presso l'IC "Leonardo da Vinci" di Azzate.

Sono molto contenta ed emozionata!

C'est parti pour une nouvelle aventure !


domenica 10 settembre 2017

Bonne année scolaire, Pellico !




Cari ragazzi,

da quest'anno scolastico non sarò più in servizio presso l'Istituto Comprensivo "Varese 2", poiché torno nella mia vecchia scuola, ad Azzate.

Vi auguro di proseguire serenamente il vostro percorso presso la scuola secondaria di I grado!

Il mio blog resta a vostra disposizione, se volete continuare a consultarlo.

Vi ricorderò con affetto 😘

C.S.

domenica 28 maggio 2017

Il dizionario: un grande amico

Come consultare il dizionario bilingue



Saper utilizzare il dizionario è molto utile per risolvere i dubbi sul significato di una parola, ma anche sulla sua pronuncia e la sua ortografia.

Perché un dizionario possa esserti utile è necessaria una certa velocità di consultazioneApplicandoti nella ricerca dei vocaboli sconosciuti che a mano a mano troverai, presto diventerai veloce. Ricorda che ogni dizionario ha le sue peculiarità.

Usando il dizionario scoprirai che esso non contiene solo parole, significati e indicazioni grammaticali, ma anche:

- una guida introduttiva che ti indirizza alla consultazione, chiarendoti le abbreviazioni e tutto quanto è necessario per capire meglio;

- una sezione dedicata alla coniugazione dei verbi francesi;

- la fonetica;

- una cartina della Francia con regioni e dipartimenti (a volte);

- sezioni varie che raccolgono:
nomi propri di persona;
nomi di città e abitanti;
proverbi;
terminologie tecniche...

Nel dizionario le parole sono elencate in ordine alfabetico. E' dunque importante conoscere a menadito l'alfabeto, non solo per l'iniziale della parola, ma anche per le lettere intermedie.

Nella doppia pagina di un dizionario, il vocabolo posto in alto a sinistra della pagina dispari è la prima parola della pagina; quello posto in alto a destra della pagina pari è l'ultima parola della pagina.

Se cerchi un verbo, devi cercare l'infinito.

Se cerchi un aggettivo, devi cercare la sua forma singolare.

Nella sezione francese-italiano, subito dopo il vocabolo, trovi un'altra parola, solitamente tra parentesi quadre: è la fonetica, che ti dice come si pronuncia quella parola (per questo è importante prendere confidenza con l'Alfabeto Fonetico Internazionale).

Dopo la fonetica trovi alcune lettere puntate che ti indicano a che parte del discorso appartiene il vocabolo trovato.

Dopo queste abbreviazioni, trovi la traduzione del vocabolo, cioè il modo di dire la stessa cosa in francese (o in italiano, se stai cercando nella sezione francese-italiano). I vari significati sono indicati con i numeri 1, 2, 3, 4... Lo stesso vocabolo assume significati diversi o sfumature di significato diverse a seconda del contesto nel quale è inserito, e va quindi tradotto in maniera diversa.

Ti sarai accorto/a che il dizionario riporta spesso un trattino lungo (-): invece di ripetere sempre il vocabolo, al suo posto viene usato il trattino.

Alcuni dizionari alternano il carattere normale al carattere corsivo: il carattere corsivo indica il contesto, mentre il carattere normale indica la traduzione. Insieme formano la fraseologia, cioè quei modi di dire che ti aiutano a capire il significato di un vocabolo in un determinato contesto.

Se cerchi un vocabolo francese che inizia per h, a volte troverai che esso è preceduto da un asterisco o un apostrofo. Esso indica che si tratta di h aspirata: ciò non comporta alcuna modifica nella pronuncia, ma si tratta di un'ottima informazione, poiché la h aspirata non vuole l'apostrofo (elisione dell'articolo) e nemmeno il legamento (la liaison).

Qualche dizionario riporta anche les faux amis, cioè tutte le parole che assomigliano all'italiano e possono quindi trarti in inganno, perché hanno invece un significato diverso.


martedì 28 marzo 2017

La cédille (La cediglia)


La cediglia è un segno grafico che si mette sotto la "c", quando questa è seguita dalle vocali "a", "o", "u", per pronunciare la "c" come una "s" [s]:

français          leçon          reçu


Quando la "c" è seguita dalle vocali "a", "o", "u" e NON ha la cediglia, si legge [k]:

cahier          comment          cuisine


Quando la "c" è seguita dalle vocali "e" (é, è), "i", "y", si legge naturalmente [s]:


certificat          merci          cygne


In caso di dubbio, bisogna consultare sempre il dizionario (cartaceo! 😉).


lunedì 27 marzo 2017

Le présent de l'indicatif des verbes du 1er groupe (verbe type : "parler")

I verbi che all'infinito terminano per -ER fanno parte del premier groupe (prima coniugazione) dei verbi in francese.

PARLER

PARL- è LA RADICE (LE RADICAL) del verbo
-ER è LA DESINENZA (LA DÉSINENCE) dell'infinito


Ecco la regola di costruzione dell'indicativo presente:
tolgo la desinenza -ER dall'infinito e la sostituisco con le desinenze

-E
-ES
-E
-ONS
-EZ
-ENT


JE PARLE
TU PARLES
IL / ELLE / ON PARLE
NOUS PARLONS
VOUS PARLEZ
ILS / ELLES PARLENT



❕ Attention ❕

Le desinenze -e, -es, -e, -ent sono MUTE, perciò non vanno mai pronunciate!

- Le desinenze -ons e -ez, invece, non sono mute: -ons si legge come una "o" nasale e -ez si legge "e".


Ecco un video per ripassare la regola: